MOMOS |
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MOMOS, classe 1977, Impasta i colori, li usa, li stratifica, ma non li stravolge, non li distorce. Se ne serve per spatolare velocemente a tocchi incrociati, tirati, mossi ma non li tormenta. prepara i fondi a muovere il quadro, e poi giù il pennello, gli spruzzi, ne esce un tram, ne esce un vecchio. In quello sguardo c’è tutto. Ti trafora e ti accompagna.
Colature di materiale differente, dittici, pannelli. Nero, bianco, rosso cupo, seppia; e improvvisamente la foglia argento. Si può arrivare ad amare un ragno, sebbene gli aracnidi possano incutere timore.
Buca l’anima con le sue immagini che scaturiscono dal profondo, dal nero, dal nulla, quasi come forze vincitrici della vorticosità di un buco nero. Animali incantati, surreali, da favola, da universo parallelo.
E’ quando l’istinto diventa ragione, un tutt’uno con essa nel seguire la materia nel suo evolversi. Ed infine il quadro.
Dopo il riconosciuto successo ottenuto dalla prima personale, "MOMOS", giugno - luglio 2005 il ritorno presso gli spazi artistici di ART’INCONTRO by Vercelli Cornici a Vercelli dal 4 al 25 NOVEMBRE 2006 "MATERIA MEMORIA" dove l’artista ha proposto creazioni notevoli scaturite dall’inesauribile voglia di sperimentare accostando materiali e tecniche.
CRITICA
Materia e memoria. Mondo dalle origini fino ai giorni nostri. Microcosmo nel macrocosmo.Particelle ed abissi. Buchi neri e incomunicabilità dell’anima. Nell’epoca degli acceleratori di particelle c’è ancora qualcuno che sogna…
… Nuove sperimentazioni, da assaporare all’interno della sua nuova personale, dimostrano come l’artista progredisca attraverso una strada molto interessante. Ci si sofferma e si va oltre al campo nero che porta verso lo spazio infinito, a zone dell’universo in cui stelle, galassie o i singoli pianeti vivono di vita propria. Colatura come segno della storia e segno della sofferenza umana, divina, che si riflette in ogni singola cosa e si espande nel cosmo. Segno religioso e piaga dell’anima. Inquietudine del vivere moderno e ricordo del nostro nascere. Può divenire un memento mori che porta al rispetto di tutto ciò che ci attornia. Si parte dall’energia primordiale e si arriva attraverso il caos alla definizione di leggi fisiche, matematiche, astronomiche. Come se la teoria dei quanti potesse sorridere e camminare di pari passo con la bellezza di un fiore. La teoria dei quanti di luce, la bellezza del creato e la semplicità di un fiore. Mistero della vita. Colatura come spirale di DNA che in sé racchiude tutto, memoria come neuroni che con le loro sinapsi gestiscono tutta la rete di ricordi e di sensazioni. I nostri geni che portano segni del passato così come la memoria collettiva reca la memoria della storia di una famiglia, di un popolo, dell’umanità intera. Materia e memoria.La summa della coscienza dell’universo.
Anna Lisa Vaianella
QUOTAZIONI: DA € 200