Pittore
naif da sempre. Esecutore di paesaggi tipici di questa antica arte proveniente
dal mondo contadino: istintiva, ricca di particolare suggestione poetica e di
costume. i colori mutano secondo le stagioni la tavolozza è sempre viva, sia
che si tratti di "raccontare" l'estate oppure di rappresentare
l'inverno. L'autunno è tipico per i suoi toni caldi, la primavera è da sempre
il risveglio della natura. La lettura delle opere di Vallese sta nel cogliere la
piacevolezza del racconto e la sapienza nel dosarei colori. Indubbiamente
subisce influenze passeggere, cerca conferma delle proprie esperienze in pittori
come Ivan Lackvic (suo maestro) e Pintaric, ma sempre riesce a conservare le
qualità tipiche di una pittura propria, con connotati ben rimarcati. La nota
eccellente della pittura di Vallese è l'esasperazione lirica del colore, quel
calcar è un'espressione totale della scala cromatica sulle figure fino a farle
risplenderedi una luce interiore. Ciò che contraddistingue Vallese è il
movimento delle figure è accostamento di colori che cercano e riescono dare il
senso alla necessità dell'esistenza. Vallese è da tempo annoverato, sia per il
significato che per la portata della sua arte, tra i maggiori artisti naifs
italiani. Alfredo Vallese è nato a Novara il 3 agosto 1950. Vive ed opera nella
sua città natale, in via D. Gallotti 12. Ha dato vita al movimento vallesiano,
al quale appartengono artisti naifs noti al mondo artistico italiano. Ha
iniziato a dipingere nel 1974 . Indiscutibilmente anche il pittore naif possiede
una sua cultura, un proprio modo di esprimersi. Ci sono moltissime nevicate nei
suoi dipinti, anzi un'intera mostra è stata dedicata a questo tema. Una neve
dai riflessi azzurri, gialli, rosa che risalta nei cieli con le sue
caratteristiche nuvole bombate. Anche volti di donne, vecchi e bambini fanno
sembrare ancora più incisiva l'apparenza dei paesaggi.